Comune di Pistoia, quando la formazione gioca un ruolo fondamentale

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Come per ogni lavoro, anche nel mondo dei social c’è bisogno della giusta formazione e di competenze specifiche, che si possono apprendere anche sul campo attraverso uno stage. In questo modo il binomio stagista-social si può risolvere in modo più che positivo, qualora ci sia un progetto formativo appropriato. È il caso di Annalisa Sichi, 29 anni, che da apprendista all’interno dell’Ufficio Stampa del Comune di Pistoia è passata a ricoprire il ruolo di social media manager a tutti gli effetti. Attraverso le sue parole cerchiamo di rompere lo stereotipo dello stagista poco professionale e impreparato per capire come viene portata avanti l’attività di social media managing all’interno del Comune proclamato capitale italiana della cultura per il 2017.

Quale è stato fino ad oggi il tuo percorso nel Comune di Pistoia?

Sono approdata all’Ufficio Stampa del Comune di Pistoia nel maggio scorso, grazie all’opportunità di effettuare un tirocinio retribuito convenzionato con la Regione Toscana, GiovaniSì. Il mio obiettivo era ed è ancora quello di lavorare nell’ambito del giornalismo, ma non avevo mai messo a fuoco l’idea di occuparmi dei social, un lavoro che invece mi ha appassionato molto e ad oggi vedo come un’occupazione interessante per il futuro. Questo tirocinio mi ha quindi portato a confrontarmi con questo aspetto della comunicazione e l’ex social media manager del Comune mi ha seguito con attenzione e mi ha insegnato molto. Dopo circa cinque mesi di formazione ed esperienza, quando la collega se ne è andata dall’ufficio, sono stata individuata come la persona più adatta a ricoprire questo ruolo.

Dall’altra parte della cattedra: ora sei tu il punto di riferimento in fatto di social per l’Ufficio. Come va con questo nuovo ruolo?

Sì, da alunna a insegnante. Dato che il mio contratto scadrà senza possibilità di ulteriore rinnovamento il prossimo maggio, mi sto anche occupando di insegnare ad una figura dell’Urp i fondamenti di una corretta gestione dei canali social. In generale ho raccolto la sfida della gestione autonoma con molto ottimismo, certo ci sono stati anche momenti di insicurezza, ma avere a disposizione una policy mi è stato molto d’aiuto per risolvere i casi più spinosi.

Perché non basta saper usare i social per fare il social media manager pubblico? Quali sono state le cose più importanti che hai imparato nel tuo periodo di formazione?

Quando ho iniziato la mia esperienza al Comune di Pistoia conoscevo già il funzionamento di Facebook e Instagram, perché li utilizzavo a livello personale, mentre Twitter era per me un territorio completamente inesplorato. Oltre all’utilizzo di questo nuovo strumento è stato fondamentale per me capire le logiche di relazione con il cittadino e distinguere all’interno della sterminata casistica, le interazioni che prevedevano una risposta da quelle che secondo la policy non lo prevedevano; le polemiche fini a se stesse dalle richieste serie e sensate insomma. Questo tipo di esperienza si può acquisire solo con una formazione costante e prolungata nel tempo.

Di che tipo è l’audience del tuo Comune? Come si differenzia all’interno dei diversi social?

I cittadini del Comune di Pistoia sono molto attivi sui social, al punto che sono rimasta sorpresa da questo aspetto quando ho iniziato la mia esperienza. Già da allora Twitter, strano ma vero, dominava su Facebook a livello di seguaci. Oggi questo divario si è affievolito, ma il primo rimane comunque in vantaggio. Si tratta comunque di due strumenti che svolgono funzioni diverse: Twitter è visto come un luogo di informazione, mentre su Facebook c’è un’interazione maggiore e il cittadino lo vede come il luogo delle richieste e delle segnalazioni.

Pistoia si prepara ad essere la capitale della cultura nel 2017. Come vive il Comune questo avvenimento dal punto di vista della comunicazione social? Ci sono progetti per il futuro?

Il Comune è in una fase di valutazione di varie opzioni per comunicare Pistoia 2017, forse appoggiandosi anche all’aiuto di soggetti esterni. C’è l’idea di creare dei canali social dedicati all’evento che interesserà la città, ma tutto è ancora in fase di decisione. Attraverso gli account istituzionali siamo tesi a mantenere viva l’attenzione privilegiando i contenuti che riguardano l’ambito della cultura e tutti i progetti che sono stati elencati nel dossier che ha portato la città a vincere il titolo.

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ELEONORA MARINI

Italo-francese. Laureata in comunicazione. Le mani sulla tastiera e l'orecchio teso alle novità dal mondo del web, che poi non è separato da quello reale.

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