Quale modulo per la comunicazione digitale nel calcio? Torna il “Digital Lab” di PA Social e Unipegaso

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L’impatto della digital transformation nel calcio e nello sport, il ruolo della comunicazione digitale e dei social, le strategie di mercato dei club e delle società sportive. Di questo e di molto altro si è parlato ieri, 12 novembre, nel primo evento della nuova edizione del “Digital Lab”, organizzato da PA Social e da UniPegaso, in collaborazione con Lega Pro, Hootsuite, Italiacamp, Osservatorio nazionale sulla comunicazione digitale, GoBrand, Sporteconomy.it.

Il workshop è stato trasmesso a partire dalle ore 11 in diretta live sulle piattaforme Facebook, LinkedIn e YouTube di PA Social con gli interventi di autorevoli relatori: Francesco Di Costanzo, presidente Associazione PA Social; Roberto Zarriello, giornalista e coordinatore Digital Lab; Paolo Carito, Responsabile Sviluppo strategico, commerciale e marketing Lega Pro; Leo Cisotta, co-founder Italiacamp; Simone Pepe, ex giocatore e procuratore sportivo; Stefano D’Orazio, Regional Director Italy Hootsuite; Livio Gigliuto, direttore Osservatorio nazionale sulla comunicazione digitale e vicepresidente Istituto Piepoli.

Il webinar è stato moderato dal giornalista Marcel Vulpis, co-founder e direttore dell’agenzia stampa Sporteconomy.it.

Il Digital Lab – ha dichiarato, in apertura, Francesco Di Costanzo – è un evento di formazione e divulgazione che ha l’obiettivo di approfondire alcune tematiche legate alla comunicazione e all’informazione digitale, ma anche al marketing, alla promozione dei brand pubblici e privati. Oggi parliamo di sport e di calcio, è da tempo che PA Social voleva affrontare questa tematica visto che ormai non solo i grandi club, ma anche quelli più “piccoli”, hanno una forte impronta digitale. Il calcio è un grande veicolo sociale, conoscere gli strumenti e saperli usare al meglio è fondamentale”.

Il percorso del Digital Lab è iniziato, in presenza, circa un anno fa – ha spiegato Roberto Zarriello – e abbiamo trattato sin dall’inizio i temi legati al brand journalism sia nel settore pubblico che privato sottolineando come sia necessario per le aziende impostare la propria attività di comunicazione come se fossero delle vere e proprie media company. E questo vale anche per il mondo del calcio e dello sport, il cui legame con il mondo della comunicazione digitale va studiato e approfondito”.

Per il moderatore del webinar, Marcel Vulpis, “l’epoca che stiamo vivendo impone ai player sportivi una rilettura del proprio modello di business. Bisogna interpretare le nuove sfide. In termini di digital transformation e di comunicazione digitale nel mondo del calcio e dello sport più in generale, occorre costruire buone fondamenta partendo da database profilati per costruire contenuti di qualità da proporre ai vari target”.

“La trasformazione digitale – ha detto Paolo Carito – sta attraversando le nostre vite ed è un cambiamento con il quale dobbiamo necessariamente confrontarci. E come per il calcio non c’è un modulo che sia vincente in assoluto. Lo sport (e il calcio in modo particolare) rappresenta il settore con la più grande piattaforma al mondo di contatti. Non a caso Amazon (multinazionale dell’e-commerce) ha acquisito i diritti per trasmettere in streaming la Champions League per il periodo 2020-2024 con l’obiettivo di rafforzare la sua presenza sul mercato dei contenti e dei big data”.

“Veniamo da un mondo in cui la comunicazione in ambito sportivo era orientata in maggioranza su ciò che accadeva nei campi di calcio – ha sottolineato Leo Cisotta – mentre oggi è cresciuta la consapevolezza di quanto sia importante anche ciò che avviene fuori e che ruota attorno al mondo dello sport, del calcio e delle società sportive. Lo sport e il calcio hanno la capacità e la virtù di attrarre investimenti generando sentimenti positivi. E questo è ancor più utile oggi, nel delicato periodo che stiamo vivendo”.

“I social sono diventati una parte fondamentale della nostra vita – ha aggiunto Simone Pepe –  e vista la loro importanza dal punto di vista comunicativo hanno bisogno di essere gestiti da professionisti e questo vale anche per i calciatori. Ricordiamoci che il pubblico che segue i calciatori è composto anche da ragazzi, perciò è fondamentale pubblicare contenuti utili anche come esempio per i giovani follower”.

Stefano D’Orazio ha, inoltre, spiegato come “i social media sono il nuovo web e sono fondamentali per un’attività di comunicazione in ambito sportivo. I contenuti sono altrettanto fondamentali, anche quelli ricevuti dalle community. L’impatto mediatico del calciatore oggi ha un peso anche sul suo valore contrattuale, indipendentemente dalla sua performance sportiva”.

Il webinar si è concluso con l’intervento di Livio Gigliuto: “Il mondo del calcio è in una fase di progressione dal punto di vista della comunicazione digitale. Molte squadre hanno una grande presenza sui social, ma il calcio ha necessità di ragionare in termine di palinsesto perché c’è un enorme spazio di offerta per raggiungere il proprio target offrendo tantissimi contenuti che non sono solo quelli degli incontri sportivi. Il mondo del calcio ha necessità di guardare al mercato dell’intrattenimento in termini globale, creando sempre nuovi contenuti”.

Qui il link al video integrale dell’evento:

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