Quasi l’80% delle PA utilizza un social media manager: l’identikit dell’Osservatorio nazionale sulla Comunicazione Digitale

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Quasi 8 enti pubblici su 10 utilizzano un social media manager per gestire la propria presenza on line. E’ quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Osservatorio nazionale sulla comunicazione digitale, frutto della collaborazione tra l’associazione PA Social e Istituto Piepoli. L’indagine scatta una fotografia sullo stato di salute dei social media manager in Italia, una figura professionale a cui sempre di più gli enti pubblici si affidano per mettere a punto una strategia social efficace.

Nel dettaglio la ricerca dell’Osservatorio nazionale sulla comunicazione digitale evidenza che il 78% delle PA ha nell’organico una figura addetta alla gestione delle pagine social; dato che sale al 79% nelle utilities, di sesso maschile (64%), con un’età media tra i 35 e i 44 anni (46%), assunto con contratto a tempo indeterminato (41%) e con diploma di scuola media superiore (59%), che in questo anno ha visto una impennata del lavoro fatto sulle piattaforme digitali, registrando un aumento del 59% contro il 15% delle utilities. Insomma, quello che emerge è un vero e proprio identikit del professionista che lavora fianco a fianco della PA per veicolare il messaggio istituzionale e tradurlo nel linguaggio dei social.

L’incremento dell’attività dei social media manager delle pubbliche amministrazioni si vede anche sul fronte delle interazioni dirette con i cittadini, pari al 52% per la PA, al 21% per le utilities. Numeri questi che testimoniano ancora di più la necessità di arrivare presto a definire la riforma della legge 150 in modo da avere un quadro normativo di riferimento che aiuti non solo chi già svolge questo mestiere con passione e competenza, ma anche chi sta iniziando ora il proprio percorso personale.

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