I racconti tradizionali non si perdono grazie al digitale

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Grafo è una nuovissima banca dati digitale che contiene narrazioni e musiche della nostra tradizione. Materiali sonori, racconti, storie, musiche, ninne nanne, favole, raccolte da studiosi, docenti, cultori di dialetti e tradizioni popolari delle materie demo-etno-antropologiche e conservate in archivi privati e pubblici sono stati acquisiti digitalmente nel laboratorio della Scuola Normale Superiore di Pisa, in collaborazione con l’Università di Siena, e grazie ad un finanziamento lungimirante della Regione Toscana.

“Grammo-foni”, cosi si chiama il progetto, abbreviato in “Grafo” attraverso questo portale intende restituire alla comunità di appassionati un universo sonoro ricchissimo, fatto di storie, racconti, aneddoti, favole, proverbi, stornelli, canzoni provenienti dalla regione Toscana.

Grafo ha censito, raccolto, digitalizzato, catalogato e trascritto materiale sonoro raccolto dagli anni 60 ad oggi.

Perché il digitale è fondamentale in questo genere di operazione?

Perché c’è un rischio consistente che materiale raccolto su formati non più in uso vada perduto (deperibilità dei supporti e obsolescenza dei sistemi di registrazione) e anche perché molti archivi sonori sono sconosciuti o inaccessibili, con il conseguente rischio della perdita della trasmissione di memoria e conoscenza nelle generazioni attuali e future.

Inoltre, gli archivi sonori costituiscono una risorsa preziosa per varie discipline umanistiche e sociali quali la linguistica, l’antropologia, la storia orale, la demologia, l’economia, la sociologia. Con la digitalizzazione attuale, gli archivi sonori possono essere utilmente usati nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle biblioteche, negli etnomusei.

“L’Italia”, si legge sul portale, per la varietà delle sue tradizioni popolari locali, dialettali “rappresenta un fecondo laboratorio di ricerca, ricchissimo di archivi sonori”.  E il progetto, fondi permettendo, in futuro si propone di accogliere anche materiali di altra provenienza regionale.

Per usare il portale Grafo è sufficiente registrarsi online.

 

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About Author

MELISSA PIGNATELLI

Antropologa culturale, etnografa dei media. Dopo un passato universitario, nel 2011 sono diventata una "blogger accademica" mettendo su larivistaculturale.com unitamente ai social media. Credo nell'innovazione della comunicazione culturale e nella forza della curiosità che spinge la ricerca.

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