Da Libro Possibile a Social Possibile: lettura e riscrittura creativa dei classici della letteratura in un tweet

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Articolo a cura della Prof.ssa Angela Cino

Echi culturali della XIV edizione del festival il Libro Possibile a Polignano a Mare. Un importante evento culturale del nostro territorio, che vede il coinvolgimento di ospiti di rilievo nazionale ed internazionale, immersi in viuzze e scorci del centro storico, che per sei sere diventano propulsori di idee e di riflessioni per un pubblico, ogni anno più numeroso e attento, che ascolta e torna a casa con le suggestioni  che  quelle voci, quei racconti, quei libri riescono a dare.

Nel fitto calendario degli eventi, la sera del 9 luglio 2015 è stata presentata la prima edizione del Social Reading Possibile.La prof.ssa Angela Cino ha curato l’idea di far sbarcare  la comunità di @TwLetteratura,  nell’ambito degli eventi promossi per questa kermesse (www.libropossibile.com), con la preziosa collaborazione della Prof. Elisabetta Romano, docenti che da tempo sperimentano laboratori di scrittura creativa  con il metodo TwLetteratura nelle loro scuole e che diventano la molla di partecipazione  con buone ricadute didattiche.

Quella del Social  Reading Possibile è  stata pensata come una sperimentale  sfida culturale e didattica  in sintonia con il nostro tempo, caratterizzato dalla brevità, dalla sintesi e dalla velocità. Crescono, infatti, le distrazioni e gli stimoli esterni e diminuiscono il tempo e la concentrazione necessari alle lunghe letture. Nel comunicare, poi, si vuole da sempre risparmiare spazio e tempo pur salvaguardando la comprensibilità. In fondo, a ben pensarci, questo amore per la brevità  non è così nuovo se pensiamo agli epigrammi di Callimaco, di Marziale, ai monostici di Voltaire e Apollinaire, ancora più avanti nel tempo, Ungaretti, Pasolini, Franco Fortini, ecc.

image006Del resto, basterebbe  soffermarsi sulla crescente pratica di lettura di e-Book ed in particolare  sulla diffusione della scrittura di massa.  Tutti scrivono ogni giorno, e anche tanto, tramite post, sms, wattsapp, condivisione sui Social Network, con l’ausilio, ancor più di massa, di tablet, smartphone, pc, ecc…

L’evento “Il Social Reading Possibile” ha proposto, nella splendida cornice architettonica e naturalistica di Terrazza Santa Candida, la rilettura e la riscrittura – secondo il metodo TwLetteratura – di due brani che, come i loro autori nel passato, dialogano tra di loro e con noi. Per una sera,  il numeroso pubblico intervenuto è stato coinvolto  ad ascoltare e rivivere il ricordo di due grandi figli del Sud,  scrittori poco conosciuti e spesso dimenticati dalla  grande letteratura manualistica: Tommaso Fiore e Vittorio Bodini. Rappresentanti veri e veristi  di una cultura importante,  volutamente dimenticata,  forse perché scomoda

forse perché pugliese…

Pochissimo tempo a disposizione per rievocare attraverso le loro parole la terra di Puglia, i suoi contrasti, la forza della sua gente, la sua ostinata bellezza, il suo incantesimo senza fine.

Due brevi testi, tratti da Un popolo di formiche il primo, e da La luna dei Borboni e altre poesie il secondo. Vita,  parole e ricordi sono fluiti  dalle voci  emozionate delle figlie e della nipote  di Tommaso Fiore. Ospiti d’eccezione e testimoni uniche  di uno scrittore figlio di povera gente che tanto prestigio  ha dato e dà al nostro territorio, ancora da scoprire, ma da difendere strenuamente e salvaguardare naturalisticamente ed architettonicamente attraverso la mission del Festival: #difendiamolabellezza.

I versi struggenti e di denuncia di Vittorio Bodini  ci sono stati donati dalla voce intensa dello scrittore Raffaele Valentini.

I brani sono stati  condivisi con  tutti i presenti con forza e chiarezza  e con l’unico obiettivo di coronare la libertà con la cultura e la scrittura creativa. Portando, nonostante il caldo torrido, una ventata di ossigeno per la mente al numeroso pubblico presente in uno degli affacci più inediti e splendidi di Polignano.

Tra gli altri ospiti della serata, Bianca Tragni che ha appena dato alle stampe il suo ultimo lavoro: “fior…da Fiore”, antologia degli scritti di Tommaso Fiore, edizioni Messaggi.

Protagonisti  veri gli studenti  che hanno sperimentato il metodo TwLetteratura a scuola durante il laboratorio su “Un popolo di formiche”. Alle eredi di Tommaso Fiore è stato donato, dalla Prof. Elisabetta Romano, il Tweet Book  di  Un popolo di Formiche http://www.trytweetbook.com/book/104835   e la studentessa  Roberta Marzionne ha regalato il percorso storico letterario dell’autore, presentato dalla agli Esami di Stato 2015, dal titolo Made in Puglia.

Con tutti noi hanno giocato in rete gli alunni e i professori, Francesco Losavio e Teresa Rubino, della Scuola Media “G.Bianco-G.Pascoli” di Fasano (Br).  La Dirigente Marilena Abbatepaolo ha fortemente caldeggiato la presenza della sua scuola all’evento, ritenendo il progetto di notevole rilevanza educativa ed avviando una condivisione e partecipazione in rete tra istituti.

Una terrazza giovane e piena di giovani, rappresentanti con i  loro docenti di una scuola che  lavora  e si incontra anche in estate. E che dai banchi  con fiducia ed alleanza si proietta  in piazza.

Una novità culturale, dove la cultura, la letteratura dei classici, la lettura e la riscrittura  non sono sinonimi di ostico, ma di piacevole per la mente e per il corpo.

In tanti si  sono divertiti e cimentati con tablet e smartphone in frasi brevi, abbreviate, ma che costringono  a soffermarsi e riflettere sul testo più di quello che solitamente si fa con la lettura di un libro.  Un tweet è un luogo reale e virtuale  dove chi teme la superficialità dei 140 caratteri, trova l’efficacia della sintesi e la condivisione e retweetteratura del popolo della rete.

Un momento vero di buone pratiche, di progettazione di azioni didattiche e culturali in  sinergia  tra scuole e territorio. Perché la scuola serri le fila e si apra al mondo online e offline.

Attraverso l’hashtag #socialpossibileFiore e #socialpossibileBodini  su Twitter  si sono proposte  riflessioni su fenomeni linguistici e condivisione di contenuti, esperimenti e giochi di scrittura creativa basati sulla sintesi, dal segno al testo.

E con questo, il pubblico numeroso del Libro Possibile ha conosciuto solo una delle possibilità che si aprono a chi usa poche parole: ma ponderatissime.

 

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