Banda larga e nuova comunicazione a Napoli, il racconto di #socialcity

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Tante buone pratiche nell’uso dei social raccontate da chi ogni giorno informa i cittadini, il punto sui lavori per la banda ultralarga a Napoli portati avanti da Open Fiber, l’impegno dell’amministrazione comunale sul digitale e spunti interessanti per migliorare la comunicazione sulle nuove piattaforme da parte degli esperti. Questo in estrema sintesi l’appuntamento con #socialcity dello scorso 19 aprile al Palazzo delle Arti di Napoli.

Introdotta dai saluti del direttore di cittadiniditwitter.it, Francesco Di Costanzo, che ha sottolineato come sempre più “i social rappresentino un servizio e una fonte di informazione per i cittadini”, la quarta tappa di #socialcity è stata aperta dai saluti dell’assessore alle politiche giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, che ha sottolineato come nella città partenopea il lavoro sui social sia “iniziato molto presto, quasi sei anni fa, con la pagina Facebook del sindaco che in poco tempo è diventata un punto di riferimento per i cittadini. Oggi la giunta e tutti gli assessorati si raccontano attraverso le nuove piattaforme di comunicazione. Quest’amministrazione ha realizzato un piano di comunicazione sui social e sviluppato una comunicazione integrata, basata su diversi canali, venendo così incontro alle esigenze di tutti i napoletani”. La parola è poi passata a Domenico Dichiarante, Wholesale Marketing Manager di Open Fiber che ha illustrato il lavoro per portare in tutta Napoli la banda ultralarga: “Il nostro obiettivo – ha detto – è cablare 400mila appartamenti in due anni. Investiremo sulla sola città di Napoli oltre 100 milioni di euro. Cercheremo di usare strutture già esistenti, come le cabine dell’energie elettrica, per scavare poco e dare il meno fastidio possibile alla cittadinanza. I lavori sono già in corso e dalla prossima settimana le prime unità immobiliari saranno a disposizione dei nostri clienti”.

La prima tavola rotonda, “Social, community, visual design: nuovi strumenti e linguaggi per enti e aziende pubbliche a portata di smartphone”, ha visto l’intervento di Benedetto Gerbasio, esperto di comunicazione visual design, che ha spiegato come “nel mare magnum dei contenuti social, le immagini servono per farsi riconoscere”. Elisabetta De Grimani, web e new media senior manager Ferrovie dello Stato, ha raccontato come l’azienda utilizzi i social per fornire informazioni in tempo reale in modo chiaro e preciso agli utenti. Domenico Scalfaro, Marketing & Communication Specialist Asstra, ha raccontato il lavoro dell’associazione insieme alle aziende di Tpl per sviluppare e sfruttare a pieno le potenzialità offerte dalla nuova comunicazione. A chiudere la prima tavola rotonda è stato Antonio Pescapè, Professore di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni, Università di Napoli Federico II: “L’infrastruttura rete ha la stessa importanza della rete idrica o elettrica”, ha detto.

La seconda tavola rotonda “Rivoluzione in città: informazioni, servizi, tempo reale con social e chat” ha visto la partecipazione di Dario Fonzo, Responsabile del portale turismo della Regione Campania, che ha ripercorso il lavoro svolto dalla Regione sui social e web per la promozione turistica, e non solo. Valeria Teti, responsabile marketing communication Anm, ha sottolineato il percorso svolto dall’azienda di trasporto sui social, evidenziando come si sia passati “da una comunicazione many to many a one to one”. “Grazie ai social e alla rete adesso c’è una interazione con il pubblico e ci siamo aperti a fette di pubblico nuove”, ha raccontato Emmanuela Spedaliere, Direttore Relazioni Istituzionali e Marketing della Fondazione Teatro di San Carlo. Differenziare i canali, ampio uso dei video e collaborazione con i docenti sono stati alcuni dei punti toccati nell’intervento di Francesca Fortunato e Adriana Schiavo, dell’Ufficio stampa dell’Università di Napoli Federico II. La stella polare del lavoro di Stefano Gei e Denna Castino, team del Palazzo Reale, è quella di “far conoscere un museo vivo” e in questo i social sono uno strumento fondamentale. Infine Concetta Capasso e Marina Morra, Ufficio Web & Social Museo Capodimonte, hanno raccontato come l’istituzione culturale racconti attraverso le nuove piattaforme il “dietro le quinte” del museo così da coinvolgere sempre più gli utenti e i visitatori. Appuntamento a giugno, a Firenze, per la quinta tappa di #socialcity

 

 

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