Lo sport corre sui social: i Campionati Nazionali Universitari 2014 su Twitter!

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Più di una volta lo abbiamo ripetuto: non solo i grandi sport e i suoi big traggono vantaggio dai social network. Spesso e volentieri sono anzi gli sport minori o a livello amatoriale che trovano nella comunicazione social un’importante vetrina per farsi conoscere.

Oggi portiamo agli occhi dei lettori un esempio importante di tutto ciò, i Campionati Nazionali Universitari, tenutisi a Milano dal 16 al 25 maggio. Un evento bestiale – oltre 5.000 i partecipanti tra atleti e tecnici – che per forza necessitava di una comunicazione bestiale. Per capire l’organizzazione dei CNU 2014 abbiamo intervistato Matteo Fontanesi, responsabile comunicazione del CUS Milano.

Matteo, i CNU di Milano sono durati la bellezza di due settimane. Come vi siete organizzati per coprire dal punto di vista della comunicazione sui social un evento così imponente?

Con una squadra di oltre 50 ragazzi, l’abbiamo chiamata Communication’s Team. Una vera e propria redazione a gestire i contenuti in arrivo dai campi prodotti da un gruppo notevole di aspiranti giornalisti e fotografi; tutti universitari, tutti volontari, tutti molto motivati e che hanno deciso di investire due intere settimane full immersion nel loro sogno! I social della manifestazione sono stati nelle loro mani e hanno funzionato proprio per questo! Chi può conoscerli e utilizzarli meglio di questi ragazzi che sono nati e cresciuti con questi strumenti?

Quante persone sono state impegnate nel lavoro sui social riguardante i CNU e quali sono state le difficoltà incontrate nel gestire il team di lavoro?

Il Communication’s Team ha lavorato al servizio di tutti i canali scelti per veicolare l’informazione dell’evento, social e non. Quattro persone in redazione e circa una trentina tra giornalisti e fotografi dai campi le forze impiegate! I social sono stati usati per dare l’informazione live, tentando di dare sempre la notizia insieme ad un’immagine, aspetto ormai imprescindibile per attirare l’attenzione, colpire, incuriosire! Ovviamente tutto ciò è stato possibile grazie agli smartphone che ormai sono i compagni di lavoro, e non solo, di chi vuole comunicare qualcosa a qualsiasi livello. Le difficoltà nel gestire il Team? Molte meno rispetto alle sorprese! Mi spiego: gli imprevisti sono dietro l’angolo ogni minuto della giornata ma la capacità e la volontà dei ragazzi che hanno fatto parte di questa esperienza di risolvere i problemi sostituendosi e aiutandosi tra di loro è stata impressionante! La mano giovane ma già esperta della nostra addetta stampa Maria Pia Beltran ha fatto il resto, con feedback costanti e attenti ogni giorno, correttivi ma sempre motivanti! Una bomba di energia!

Come giudichi i riscontri ‎del vostro lavoro? Tutti gli sforzi fatti sono valsi la pena?

Ho ricevuto tantissimi e convinti feedback molto positivi. Complimenti ma soprattutto stupore: ho vissuto 11 edizioni dei Campionati Nazionali Universitari, da tecnico, da dirigente e ora da organizzatore, sapevo che stavamo per dare un servizio che non si era mai visto e di cui si sentiva il bisogno. Abbiamo colpito nel segno!

Potessi tornare indietro e alla luce del vostro lavoro durante i CNU, cosa cambieresti per cercare di migliorare la comunicazione dell’evento sui social?

Un breve corso di aggiornamento preventivo per tutti su cosa siano e come si usano i tag gli hashtag e su come ormai i primi aspetti di cui occuparsi sono la rapidità, la tempestività e la brevità dell’informazione. Concetti da non dare per scontati anche nei più giovani “nativi digitali”!

In base alla tua esperienza con la comunicazione dei CNU, pensi che i social network possono aiutare gli sport cosiddetti minori a ritagliarsi uno spazio maggiore rispetto a quello che gli sport professionistici, calcio su tutti, concedono ora?

Possono aiutare! Ma soprattutto addirittura credo siano parte di una sorta di circolo virtuoso: abbiamo intuito dall’analisi dei numeri dei canali di comunicazione della nostra manifestazione che gli sport minori “ingaggiano” maggior partecipazione web e social rispetto a quelli più seguiti dai canali tradizionali (tv e radio) contemporaneamente credo che il social network possa aiutare lo sport di nicchia a far incuriosire un pubblico che altrimenti non gli si avvicinerebbe mai! Il circolo va fomentato con comunicazione di qualità! Faremmo un gran servizio allo sport!

Un servizio allo sport il Communication’s Team di Matteo lo ha fatto certamente in occasione dei Campionati Nazionali Universitari di Milano: seguite l’account @CNUMilano2014 per credere!

Niccolò Bagnoli (@NiccoBagnoli)

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About Author

NICCOLO BAGNOLI

Classe 1983, giornalista dal 2007, attualmente è responsabile comunicazione di Confservizi Cispel Toscana, addetto stampa della Federazione Italiana Canottaggio, direttore editoriale di Canale Sampdoria e lavora con varie realtà nel mondo del canottaggio e dello sport in generale. Patito di sport, ha praticato con successo il canottaggio e il dragon boat, conquistando numerosi titoli italiani e varie medaglie a campionati Mondiali ed Europei. Note di curiosità: appassionato di tatuaggi e musicalmente onnivoro

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