Open Aid, il portale open data della cooperazione allo sviluppo

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Ieri mattina a Firenze il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, durante la riunione dei ministri Ue della cooperazione allo sviluppo, ha presentato Open Aid, la piattaforma in cui sono raccolti i dati relativi agli interventi della cooperazione allo sviluppo degli ultimi dieci anni.

Con 25 mila progetti censiti, la piattaforma offre informazioni sull’Aiuto Pubblico dell’Italia ai Paesi Partner proveniente da istituzioni pubbliche (“Aiuto Pubblico allo Sviluppo”), sulla destinazione e l’impiego dei fondi per le diverse iniziative a partire dal 2004.

Ma questo è soltanto l’inizio di un progetto assai più ampio. In futuro si prevede, infatti, di aprire il portale anche alla collaborazione delle Ong e di aggiornarlo con i dati relativi ai fondi a dono provenienti da soggetti privati (“Private Charitable Flows”) e ai fondi non concessionali provenienti da istituzioni pubbliche (“Other Official Flows”) o da soggetti privati (“Private Flows at Market Terms”). In questo modo Open Aid offrirà davvero una fotografia reale di quello che è l’impegno dell’Italia a favore dello sviluppo e della solidarietà internazionale.

Le informazioni sui 25mila progetti possono essere interrogate per anno, paese, settore, tipologia di intervento, ente finanziatore. Rilasciati con licenza Creative Common, i dati sono scaricabili ad ogni pagina in formato json oppure anno per anno in formato Csv (leggibile da Excel). A breve saranno disponibili anche le Api (Application Programming Interface) compatibili con lo standard Iati.

Come ogni portale open data che si rispetti, Open Aid offre una consultazione semplice e rapida delle informazioni. Oltre ad una serie di infografiche, è disponibile una mappa interattiva che, a colpi di mouse, permette di ‘visualizzare’ l’impegno della cooperazione italiana paese per paese e, scorrendo la barra temporale, anno per anno.

Scopriamo così che nel 2012 i paesi ad avere ricevuto più aiuti dall’Italia sono stati Afghanistan, Pakistan, Egitto, Tunisia, Mozambico, Senegal e che tra il 2004 e il 2012 l’Aiuto pubblico dell’Italia si è praticamente dimezzato, passando da 4053,025 milioni di euro (ma ad oggi ne risultano erogati solo la metà) a 2416,981 milioni di euro (in gran parte erogati).

Proprio mentre il Parlamento sta varando la nuova legge sulla cooperazione, Open Aid rappresenta un importante strumento per capire dove sta andando la cooperazione allo sviluppo del nostro Paese. Facciamone buon uso!

 

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CRISTINA GALASSO

Livornese ma a Pisa devo i miei studi in storia moderna. Lavoro all’Ufficio Comunicazione di Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana. Il non profit e la comunicazione digitale sono da sempre la mia passione. Mi trovate anche su Telegram con il canale @SocialPositiveNews.

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